Pubblicato in: Scampoli e stracci

Nascosto

Che ne hai fatto del dolore che urla nel sonno?
Dove hai messo la tristezza che nascondi di giorno?
Con chi soffri per non impazzire?
Chi ti aiuta a salire quando le ginocchia non ce la fanno?
Cerco di arrivare da te
oppressa ostacolata dalla selva di muscoli e arterie
da fasci di nervi che suonano campanelli d’allarme
ti avvisano che ci sono e sparisci
ti vedo un momento ed è già troppo tardi
oltre, sempre oltre, è oltre che voglio andare
è oltre che voglio vedere
nel giardino che curi nel segreto della tua camera
sul cuscino fra la doccia e il risveglio
nei momenti in cui pensi di essere solo
nascosto alla luce e ai miei occhi
Sei come credi?
Sei il sorriso che illumina il nostro saluto,
la mano che apre la porta,
le gambe che ti portano da me,
sei tu?
E perché non riesco a toccarti?
Sei vicino e non sei reale,
la paura è reale,
la tua fuga è reale,
e tu?
Io troppo eterea tu troppo concreto
anima e corpo
immagine e suono
parole e pensiero
alba e tramonto
di necessità virtù e non sei tu
non sono io
non siamo un noi
un bisogno e una necessità
un ciuffo di bene
e non basta amore mio
non basta per essere un noi
se l’amore rimane alla fine
nascosto, come te.

Pubblicato in: Attualità

Riviste letterarie a pagamento?!

Nell’arco di uno stesso giorno mi sono imbattuta in due reels da instagram che mi hanno lasciata dapprima perplessa poi amareggiata e poi anche un pochino incavolata. Che ci fosse il fenomeno degli editori a pagamento era noto, notissimo, arci noto. A me giunge nuovo che questo riguardi anche le riviste. Fino adesso tutte accettavano i racconti  o le poesie in valutazione, purtroppo senza compenso, ma senza altrettanto nulla chiedere all’autore. Oggi ho trovato dapprima un reel della rivista Sulla Quarta Corda che lanciava una call e mi sono subito lanciata a mia volta a leggere l’argomento, finché non ho trovato la parte relativa all’allegare la ricevuta di cinque euro da versare, che avrebbero utilizzato “anche” per la promozione sui social dei racconti poi pubblicati. Depennata come rivista. E pensavo fosse finita lì, mi pareva già fuori dal mondo così. Invece poco dopo mi imbatto in un’altra rivista, questa addirittura storica, esiste dal 1953, fondata da Alberto Moravia tra gli altri, Nuovi Argomenti, presidente attualmente Dacia Maraini, e anche qui parlavano di un secondo bando per racconti e poesie, regole di invio, argomento eccetera eccetera, fino al punto in cui chiedono di allegare ricevuta del pagamento per abbonamento annuale alla rivista cartacea. E che diamine, due in un solo giorno. E oltre questo, devo temere sia un fenomeno in espansione? Anche le riviste diventano luogo chiuso per farsi conoscere? Spero di no, fino adesso la stragrande maggioranza delle riviste, pur con i limiti umani di alcune, si sono rivelate preziose e gratuite, niente chiedono niente danno. Mi urta anche i nervi il fatto che non solo non pagano gli autori ma pretendono dei pagamenti senza meglio specificare come verranno usati. Ma anche venisse specificato, siamo arrivati al punto che il lavoratore paga il datore di lavoro? Scrivere sarà anche arte, ma è lavoro, tempo, risorse, non è che uno scrive per la gloria. Forse anche, ma che sia gloria in moneta sonante. Va bene, anche oggi ho ricevuto la mia dose di sorprendente realtà.

Pubblicato in: Fraposie

Invisibile

Stracci di sole volano intorno
ruotano tra viso e collo
mi impiccano al bagliore di una luce insopportabile
musica ritmi urla tamburi
sudore pelle mani
non voglio e non volevo e adesso è troppo tardi
zanzare e vespe somari e giraffe
nel sacco di iuta è rimasto il mio corpo
senza pelle senza sangue
incollati allo sterno pezzi di chi sono stata
nelle orecchie musica vecchia
bum pam tam zum zum zum
voci colori vortici d’acqua e terra
dall’utero sale un bambino né fatto né sfatto
mi ruba muscoli e linfa
vuole la vita che avevo lasciato
per lui è importante salvare ogni istante
non ama la morte non vuole finire
non vuole parlare con me
vuol staccarsi da me vuole vivere e basta
e se è necessario anche a costo di uccidermi
chi dei due vincerà?
Il nuovo spazza sempre via il vecchio
un’armonica suona vicino
un anziano sorride e mi dice “balla”
e in punta di piedi giro e giro e giro
mi avvito mi avvolgo intorno alle note
di un signore che ride e che dice “conta solo sentire non importa capire”
il bambino mi tira i capelli e io giro incurante
le sue dita strappano ciocche e io ruoto tra le braccia della musica
piango senza lacrime mi dispero senza fiato
non finisce mai questa vita infamissima infinita tremenda
e gliela vorrei cedere
ma l’anziano non vuole e il bambino insiste
trinità senza croce senza spirito santo senza me
io lui e te
noi tre solo umani entità fantasmi senza corpo
idee parole pensieri
l’anziano dà un calcio al bambino
il bambino strappa via tube e utero
ha vinto
io e l’anziano abbiamo la musica
il bambino si è portato via la vita
noi senza lui e lui senza noi
vertici sfusi
di un triangolo sbilenco
senza vita e senza morte
l’inizio la fine
e in mezzo
musica balli urla e pianti
il bambino ruba l’armonica l’anziano fruga nell’utero
e io guardo
esco dal letto
Un nuovo giorno
più vecchio di ieri più giovane di domani
siccità di momenti sgualciti
ore sdrucite minuti tagliati
arriverò a sera e sarò più invisibile di adesso

Pubblicato in: Scampoli e stracci

Un’altra vita

Farò più attenzione in futuro
A non chiedere amore a chi non lo vuol dare
A non chiedere aiuto a chi mi vuole legare
A non chiedere pace a chi cerca tempesta
A non chiedere spazio a chi è in un barattolo
A non dare il mio tempo a chi disprezza i secondi
A non donare un sorriso a chi digrigna i suoi denti
E farò più attenzione alla voce del vento, al profumo dei fiori, al colore del cielo, alle rocce e alla terra
Sarò un’altra persona e sarà un’altra vita

Pubblicato in: Neuroni in canoa

Trance Energy Exstacy

Momento trance istante dance nottate intere a dimenarsi e fare l’alba andare a letto per colazione e non voglio tornare indietro non rivoglio la giovinezza che schifezza proprio no voglio stare proprio qua voglio ancora la passione la forza la motivazione e la spensieratezza non avere ricordi che bruciano ogni progetto non avere esperienza che diventa paura e allora trance trance trance